Lo strano caso del Pd

19 AGO 20
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Stando al buon senso comune e ad una elementare logica politica un governo di coalizione si dovrebbe reggere sia sulla riconosciuta reciproca legittimazione che dell’indispensabilità del ruolo di ciascuna componente coinvolta, salvo i numeri parlamentari e le connesse scelte politiche non cambino. Ma per il Pd ciò che è ovvio non lo è. E così da un lato dichiara che Silvio Berlusconi è un pregiudicato al quale non bisogna concedere nessuna legittimazione politica e dell’altro (allo stesso!) gli si richiede la sua indispensabile responsabilità politica per le sorti dell’attuale compagine governativa che si vorrebbe continuasse. Con tante sottigliezze politiche mi viene da pensare a Stevenson e al suo dottor Jekyll e signor Hyde.